Il nuovo sistema 360Brew cambia completamente la visibilità su LinkedIn, sostituendo il vecchio algoritmo.
Grazie al rapporto tecnico, intitolato “360Brew: A Decoder-only Foundation Model for Personalized Ranking and Recommendation”, scritto dai ricercatori di Foundation AI Technologies (FAIT) di LinkedIn, sono emersi i dettagli del grande cambiamento in corso sulla piattaforma, iniziato in realtà a fine 2024, ma che ora è completamente a regime.
Informazione contro vanity metrics
Per anni la visibilità dei contenuti si è basata su diversi segnali quantitativi: interazioni con il post, lunghezza dei post, tempistiche di lettura, numero di commenti, ecc.
Ora, con 360Brew, LinkedIn ha fatto un passo avanti: non promuove più i post semplicemente perché catturano l’attenzione più a lungo, ma analizza i dati nel dettaglio per promuovere quelli che aggiungono valore.
In sostanza, il sistema premia la chiarezza, la credibilità e il contributo, confermando quanto spiego da tempo, ovvero che i post per qualsiasi attività devono informare, istruire e promuovere con contenuti concreti.

In altre parole, l’obiettivo principale è demolire la cultura delle scorciatoie delle metriche, come chi chiede commenti per lead magnet, automazioni con AI, commenti divisivi solo per ottenere visibilità, ecc.
Il calo di visibilità e la qualità dei collegamenti
Molte persone si sono rese conto che negli ultimi mesi la portata organica è fortemente diminuita. In parte ciò è dovuto a una sorta di “reset” del sistema 360Brew, che va ancora di più nella direzione opposta degli altri social ad uso personale: non si tratta di avere più follower, ma di raggiungere le persone con i dati giusti (settore aziendale, qualifiche professionali, dimensioni aziendali, ecc.).
In sostanza, con il sistema 360Brew, LinkedIn ottimizza ancora di più il suo obiettivo storico: non è il numero delle persone con cui siamo collegati, ma sono le loro caratteristiche a fare la differenza.
Per questo è ancora più importante conoscere la strategia dei collegamenti che permette di scegliere il proprio pubblico in base ai dati firmografici del profilo per mantenere una visibilità profilata per i nostri contenuti.
Limiti di frequenza e LinkedIn Ads
LinkedIn, con il sistema 360Brew, ha anche introdotto dei limiti silenziosi alla frequenza: non mostrerà più post della stessa persona in una singola sessione del feed, anche se questi post hanno un buon rendimento.
Il futuro, invece, appartiene alle micro-comunità: gruppi più piccoli di persone che interagiscono costantemente attorno a interessi comuni e quindi si fidano sempre di più di chi pubblica post di valore.
Quando avviene questo, il coinvolgimento porta a un effetto moltiplicatore a rete: i loro collegamenti vedono i tuoi contenuti, la tua credibilità aumenta e diventi una voce riconosciuta nel tuo mercato di riferimento.
Per questo motivo, il sistema 360Brew impatta ancora di più per chi utilizza le LinkedIn Ads, grazie a una migliore capacità di intercettare il pubblico specifico, creando quindi un coinvolgimento che risulti naturale e non forzato.
Inoltre, grazie alle novità della piattaforma LinkedIn Ads, il problema della frequenza viene superato grazie alla gestione manuale della frequenza di pubblicazione che possiamo ora regolare da un minimo di 3 a un massimo di 30 impressioni per 7 giorni.

Maggiore precisione e velocità per LinkedIn Ads
Poiché le innovazioni di 360Brew si basano intrinsecamente sui sistemi di classificazione e raccomandazione (RS), hanno un impatto diretto e positivo sulla capacità di erogare annunci più efficaci e di accelerare l’efficacia delle campagne.
Personalizzazione contestuale estrema (ICL)
360Brew impiega un approccio di in-context learning (ICL) per una personalizzazione avanzata: ciò consente al modello di abbinare gli annunci in base a sfumature molto più precise degli interessi e del comportamento dell’utente rispetto ai sistemi precedenti, aumentando potenzialmente il tasso di clic (CTR) e la conversione degli annunci, migliorando ancora di più la precisione visti i tanti dati già disponibili.
Gestione del “Cold-Start” per nuovi utenti o annunci
I modelli di sistemi di raccomandazione (RS) tradizionali avevano più difficoltà e ci mettevano più tempo a classificare nuovi articoli (o annunci) o a servire gli utenti appena iscritti (problema del cold-start).
Grazie alle sue capacità di comprensione e ragionamento, 360Brew elabora le informazioni testuali su nuovi membri e le descrizioni dei contenuti (inclusi i testi degli annunci) per valutarne la rilevanza con elevata precisione.
Ora il modello offre un vantaggio prestazionale maggiore anche per gli utenti con un numero limitato di interazioni: questo aspetto è cruciale per gli inserzionisti che desiderano raggiungere un pubblico che ha appena creato un profilo o per il lancio di nuove campagne pubblicitarie.
Da diversi mesi sto sperimentando sia con clienti italiani che esteri l’impatto di 360Brew su LinkedIn e devo dire che i risultati mi hanno sorpreso soprattutto in termini di velocità.
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