Linkedin Review: come accedere al riepilogo dell’anno

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Come accedere sempre a Linkedin Review: il riepilogo visivo delle tue principali attività svolte sulla piattaforma durante l’anno solare.

Ogni fine anno siamo ormai abituati a vedere sui social network i riepiloghi delle nostre attività, una tendenza resa celebre da Spotify che ha contagiato anche il mondo professionale: Linkedin Review è infatti il momento in cui professionisti e aziende possono tirare le somme, analizzare i dati e celebrare i successi ottenuti.

In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio cos’è, come puoi ottenerlo anche se ufficialmente non ti appare e, soprattutto, come trasformare questi dati in una potente strategia di content marketing per il nuovo anno, evitando di limitarti a condividere questi grafici per semplice vanità e iniziando invece a sfruttare le indicazioni preziose che si nascondono dietro quei numeri per il tuo business.

Cos’è Linkedin Review

Se dovessi definire Linkedin Review (spesso chiamato anche “Year in Review” o “Il tuo anno in rassegna”), direi che è un’esperienza interattiva progettata per generare un riepilogo visivo delle tue principali attività svolte sulla piattaforma durante l’anno solare.

Non si tratta semplicemente di una serie di slide colorate, bensì di una fotografia esatta del tuo impatto sulla rete professionale, poiché il sistema analizza automaticamente i tuoi contenuti, le interazioni, i nuovi collegamenti e le competenze acquisite per restituire un report che evidenzia le tappe fondamentali del tuo percorso.

L’obiettivo principale di questa funzionalità è duplice: da un lato gratifica l’utente mostrandogli i risultati del suo impegno attraverso quello che in psicologia del marketing chiamiamo reward, mentre dall’altro serve a potenziare il personal branding fornendo materiali pronti all’uso da condividere con il proprio network per stimolare nuove conversazioni.

Perché Linkedin Review è importante per la tua strategia

Dalla mia esperienza di consulenza noto spesso che molti sottovalutano questo strumento considerandolo un semplice gioco, mentre in realtà analizzare il proprio anno su LinkedIn è fondamentale per chiunque utilizzi la piattaforma per lavoro, che si tratti di un freelance, di un manager o di un’azienda strutturata.

I vantaggi concreti sono diversi, a partire dall’analisi delle performance, dato che avere un report dettagliato ti permette di comprendere a colpo d’occhio quali strategie di contenuto hanno funzionato meglio e quali argomenti hanno risuonato di più con la tua audience.

C’è poi il fattore engagement, perché condividere un riepilogo dei successi non è autocelebrazione fine a se stessa, ma un modo efficace per ringraziare chi ti ha seguito rafforzando il legame con i follower e stimolando i commenti che sono vitali per l’algoritmo.

Infine, parliamo di uno strumento di networking potentissimo poiché mostrare le proprie conquiste, come un nuovo ruolo, una certificazione o il raggiungimento di un numero significativo di follower, aiuta a costruire un’immagine credibile e autorevole attirando l’attenzione di potenziali partner o clienti.

Come creare e visualizzare il tuo Linkedin Review

Arriviamo alla parte pratica, visto che molti utenti mi scrivono perché non riescono a trovare la funzione all’interno della piattaforma: devi sapere che Linkedin Review è una funzione a cui si può accedere prioritariamente tramite l’applicazione mobile di LinkedIn.

Puoi provare ad accedere direttamente cliccando su questo link (funzionante solitamente da mobile): Linkedin review 2025.

Linkedin review qrcode

In alternativa, puoi trovare il tuo riepilogo aprendo l’app di LinkedIn e digitando “Year in Review” nella barra di ricerca, oppure controllando la sezione delle notifiche dove spesso la piattaforma invia un avviso dedicato verso la fine dell’anno.

Cosa fare se non vedi il riepilogo

Potrebbe capitare di non riuscire a visualizzare il proprio Linkedin Review, un problema comune che di solito dipende da tre fattori specifici che ho riscontrato in diversi account:

  • requisiti minimi di attività: l’algoritmo genera il report solo se hai raggiunto una soglia minima di interazioni e contenuti pubblicati durante l’anno, quindi se sei stato un “utente silenzioso” il sistema non ha abbastanza dati da mostrarti
  • impostazioni della lingua: spesso la funzione “Year in Review” viene rilasciata prioritariamente per le lingue inglese, spagnolo e portoghese, motivo per cui se usi l’app in italiano potresti dover attendere o cambiare temporaneamente la lingua del dispositivo
  • aggiornamento dell’app: sembra banale, ma assicurati sempre di avere l’ultima versione aggiornata dell’applicazione installata sul tuo smartphone

Tuttavia, se anche dopo questi controlli non riesci ad accedere alla funzione ufficiale, non tutto è perduto perché esistono strumenti di terze parti eccellenti che ti permettono di generare un report altrettanto valido, se non superiore in termini di dettagli analitici.

I migliori tool alternativi per la tua Linkedin Review

Se la funzione ufficiale non è disponibile o se cerchi dati più approfonditi, ti consiglio di utilizzare due strumenti che ho testato personalmente, ovvero Coauthor Studio e Cleve.ai, che possono rivelarsi addirittura più utili della versione nativa di LinkedIn.

Linkedin Review con Coauthor Studio

Coauthor Studio è una piattaforma che ha guadagnato molta popolarità per la sua versatilità e per la qualità grafica dei report che genera, permettendo una personalizzazione più spinta rispetto al riepilogo standard.

Il funzionamento è molto semplice in quanto basta collegare il proprio profilo LinkedIn per permettere al software di importare i dati relativi a post, articoli e interazioni dell’anno trascorso, ma ciò che apprezzo davvero di questo strumento è la capacità di trasformare numeri freddi in visualizzazioni accattivanti.

Non si limita infatti a dirti “hai fatto 100 post”, ma crea grafici e infografiche che rendono il dato immediatamente comprensibile e visivamente impattante, perfetto per catturare l’attenzione nel feed, offrendoti inoltre la possibilità di selezionare manualmente i parametri che ritieni più importanti.

Magari vuoi dare risalto solo ai post con il maggiore engagement o ai messaggi che hanno portato a collaborazioni significative, escludendo metriche che ritieni meno rilevanti per il tuo personal branding, e una volta creato il report l’esportazione è immediata in formati come immagine o video che l’algoritmo di LinkedIn tende a premiare.

Per utilizzarlo, ti basta accedere al sito di Coauthor Studio e seguire la procedura guidata.

Analisi avanzata con Cleve.ai

Se il tuo obiettivo è un’analisi più strategica e meno “estetica”, allora lo strumento che fa per te è Cleve.ai, che utilizza l’intelligenza artificiale per offrirti un “unwrapped” dei tuoi dati molto profondo.

Cleve.ai non si ferma alla superficie ma identifica i trend del tuo anno aiutandoti a capire quali sono stati i momenti di maggiore impatto analizzando non solo i like, ma anche la qualità delle conversazioni generate dai tuoi contenuti, rivelandosi prezioso se vuoi capire cosa ha generato valore reale per la tua rete.

L’interfaccia è estremamente user-friendly e il processo di creazione è alla portata di tutti, anche di chi non ha competenze tecniche avanzate, ma un altro punto di forza sono i suggerimenti strategici poiché il tool agisce quasi come un consulente virtuale offrendo consigli personalizzati su come migliorare le tue performance future.

Per provarlo, accedi alla piattaforma Cleve.ai e autorizza l’analisi dei dati.

Come usare i dati della Review per il content marketing

Avere il report in mano è solo il primo passo, perché il vero valore della Linkedin Review sta nel modo in cui la utilizzi per comunicare con la tua rete, evitando di pubblicare semplicemente l’immagine con scritto “Ecco il mio anno” che rappresenterebbe un’occasione sprecata.

Devi inserire questi dati all’interno di una narrazione, facendo leva sullo storytelling aziendale o professionale per personalizzare sempre il messaggio e spiegare cosa significano quei numeri per te, raccontando ad esempio a cosa era dovuto quel picco di visualizzazioni a marzo o ringraziando pubblicamente le persone che hanno reso possibili quei risultati.

Ricorda che LinkedIn è un social network basato sulle relazioni, quindi usa la Review per celebrare queste connessioni selezionando i dati più rilevanti per la tua audience: se sei un’azienda concentrati sui successi del team e sui progetti completati, mentre se sei un professionista evidenzia le competenze acquisite o i problemi che hai risolto per i tuoi clienti.

Inoltre, utilizza la Review come base per la tua pianificazione editoriale futura, perché se noti che i post che hanno performato meglio sono quelli in cui mostri il “dietro le quinte” del tuo lavoro, saprai che nel prossimo anno dovrai investire di più su quella tipologia di contenuto.

Linkedin Review ed Employer Branding

C’è un aspetto della Linkedin Review che le aziende spesso ignorano, ovvero il suo potenziale per l’Employer Branding: immagina se tutti i tuoi dipendenti condividessero il loro riepilogo evidenziando come l’azienda li ha aiutati a crescere e i successi raggiunti dal team.

Questo crea una narrazione corale potentissima dove non è più l’azienda a dire “siamo bravi”, ma sono le persone che ci lavorano a dimostrarlo con i fatti e con il loro entusiasmo, motivo per cui dovresti invitare il tuo team a condividere il loro riepilogo personale o organizzare un momento di condivisione interna.

Questo tipo di attività rientra perfettamente in una strategia di Talent Marketing efficace, perché mostra all’esterno un ambiente di lavoro stimolante, dinamico e attento alla crescita delle persone, attirando così nuovi talenti.

Esempi pratici di utilizzo per le aziende

Per darti qualche spunto concreto, ecco come ho visto utilizzare la Linkedin Review con successo da diverse realtà B2B:

  • Reparto Marketing: hanno creato post che non celebravano solo i numeri, ma le storie dietro ai numeri, aumentando l’engagement della pagina aziendale.
  • Reparto HR e Recruiting: hanno utilizzato i dati aggregati della crescita dei dipendenti per mostrare ai candidati le reali opportunità di carriera interna.
  • Reparto Sales: i commerciali hanno usato la review per ringraziare pubblicamente i clienti acquisiti nell’anno, rafforzando la relazione e la fiducia (e ricordando implicitamente alla rete che loro “vendono e risolvono problemi”).

Oltre la Review: costruire una presenza solida

La Linkedin Review è un ottimo punto di partenza per analizzare il passato, ma il successo su LinkedIn si costruisce giorno per giorno con una strategia costante che non può limitarsi a guardare indietro una volta l’anno.

Occorre avere un metodo per la creazione dei contenuti, per la gestione del network e per l’utilizzo degli strumenti avanzati che la piattaforma ci mette a disposizione, capendo come interpretare i dati e come interagire con l’algoritmo per fare la differenza tra un utente passivo e un professionista che ottiene risultati di business.

Ecco perché il mio supporto può fare la differenza nel definire questi processi: come consulente e formatore aiuto professionisti e aziende a non navigare a vista, ma a strutturare un piano d’azione che porti a risultati misurabili sia in termini di lead generation che di reputazione.

Se vuoi scoprire come posso supportarti nella tua strategia digitale, scopri i miei servizi dedicati.

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