Il MER marketing (Marketing Efficiency Ratio) è una metrica di business che calcola la redditività complessiva degli investimenti pubblicitari, dividendo i ricavi totali aziendali per la spesa di marketing globale sostenuta nello stesso periodo.
Questo indicatore sposta l’attenzione dalle metriche delle singole piattaforme ai numeri reali del bilancio aziendale: la misurazione quindi non dipende esclusivamente dai dati di tracciamento tecnici forniti dai canali pubblicitari, ma va integrata con i dati reali.
Oggi ottenere una visione chiara del ritorno economico richiede di analizzare i dati certi in possesso dell’azienda, poiché i vecchi modelli basati sull’ultimo click mostrano forti limiti.
Quando svolgo attività di consulenza e formazione in azienda mi accorgo che molte realtà analizzano le metriche in modo separato: questo errore impedisce di vedere la direzione reale delle vendite.
Come posso calcolare l’indice di efficienza del marketing?
Il calcolo matematico di questo valore è lineare: prendi il fatturato totale generato dalla tua azienda in un mese o in un anno e dividilo per la somma delle spese pubblicitarie sostenute nello stesso periodo.
All’interno della spesa globale devi includere ogni singola voce di costo relativa alle promozioni: rientrano nel conteggio i budget per i motori di ricerca, le campagne sui canali social e i costi degli strumenti software.
Se la tua azienda ottiene 100.000 Euro di fatturato totale a fronte di una spesa di 10.000 euro, il valore ottenuto è pari a 10. Questo significa che ogni Euro investito genera 10 Euro di entrate nel bilancio.
Questo controllo offre un vantaggio chiaro rispetto alle singole piattaforme. Ti permette di valutare la salute finanziaria delle promozioni analizzando il dato economico reale dell’azienda.
I dati di bilancio utili per determinare l’andamento corretto del tuo investimento comprendono parametri chiari:
- la spesa complessiva destinata all’acquisto di spazi pubblicitari su tutti i canali attivi
- il volume dei ricavi totali inseriti a CRM provenienti dalle richieste di preventivo
Perché i pixel di tracciamento tradizionali falliscono nel business to business?
Le piattaforme pubblicitarie online oggi registrano perdite di dati costanti ogni giorno, poiché l’adozione dei sistemi di protezione dei dati personali e i blocchi nativi dei browser impediscono una misurazione puntuale.
Quando un utente non accetta i cookie sul tuo sito, il pixel smette di monitorare le azioni subversive al clic e questo crea un vuoto informativo pesante nei report delle tue campagne soprattutto in quelle piattaforme dove la conversione sul sito è fondamentale per il funzionamento come Meta e Google Ads.
Nel contesto B2B il problema diventa ancora più marcato, poiché il processo decisionale coinvolge più figure professionali e richiede tempi lunghi, spesso superiori a diversi mesi.
Anche sistemi come la Consent Mode, una funzionalità di Google che prova ad adeguare il comportamento dei tag e dei cookie analitici, non riescono nell’intento finale perché le informazioni che leggi nei pannelli di controllo sono stime e non fatti reali.
Come posso verificare l’impatto reale senza i cookie?
Quindi per superare i limiti tecnici devi utilizzare un metodo basato su dati di prima parte certi, integrando i dati qualitativi delle campagne pubblicitarie con il tuo sito ed attualmente il sistema migliore è quello di LinkedIn Ads che ti offre dati certi e complete delle aziende raggiunte perché non ha bisogno di pixel di tracciamento per farlo.
Ecco come verificare il reale MER Marketing di una campagna LinkedIn Ads.
Immaginiamo di avere una campagna che al termine del funnel punta al sito web: oggi è molto più complicato che in passato far compilare un modulo da una landing page e non sempre, soprattutto nel B2B questa azione avviene nel breve tempo.
Quindi, dopo che la campagna è partita puoi scaricare l’elenco completo dei lead che hanno compilato un form sul tuo portale web (anche se non è quello del modulo della landing page) perché spesso ho notato che i clienti ritornano sul sito dopo averlo visto la prima volta da LinkedIn). Questo file contiene i dati anagrafici e i nomi delle aziende che ti hanno cercato.
A questo punto devi utilizzare i dati dello strumento Account based marketing disponibile su LinkedIn Ads: lo strumento permette di vedere l’elenco esatto delle aziende che hanno visualizzato o cliccato i tuoi annunci.
Ora, confrontando i due elenchi ottieni una certezza matematica: puoi individuare quali aziende hanno inserito i propri dati sul sito dopo essere state esposte alle tue inserzioni sulla piattaforma professionale.
Questo metodo aggira completamente il blocco dei cookie, poiché non ti affidi a un algoritmo esterno, ma verifichi l’interazione analizzando direttamente i dati aziendali ufficiali, poiché LinkedIn raccoglie informazioni basate sui profili reali compilati dagli utenti, pertanto questa caratteristica rende i report demografici stabili e immuni dalle variazioni tecniche dei browser.
Il processo operativo si articola in passaggi precisi che puoi verificare manualmente senza l’aiuto di strumenti esterni:
- esegui il download periodico dei moduli di contatto ricevuti dal sito web aziendale.
- estrai il report delle aziende che hanno interagito con le inserzioni dai pannelli di LinkedIn Ads (oggi puoi arrivare ad uno storico di 365 giorni)
Quello che noto sempre più spesso è che soprattutto in aziende B2B, il calcolo va fatto in periodi molto lunghi 6-12 mesi, scoprendo dati sorprendenti di quanto impatta l’utilizzo reale di campagne LinkedIn Ads continutative nel tempo.
Qual è il budget necessario per avviare campagne B2B efficaci?
Nel mercato italiano circolano opinioni errate sui costi pubblicitari della piattaforma professionale: molti operatori sostengono che servano budget enormi per ottenere riscontri misurabili.
Trovo poco professionale affermare che per raggiungere risultati servano almeno 1000 Euro al mese, poiché i tratta di una generalizzazione sbagliata che limita le opportunità delle aziende.
L’unico vero valore minimo richiesto per attivare le inserzioni è pari a d10 Euro al giorno: questa cifra rappresenta una soglia di partenza accessibile per avviare i primi test sul target, anche perchè quando pianifichi una campagna è fondamentale definire un pubblico iniziale definendo e verificando prima della campagna il proprio Ideal customer profile da raggiungere, per analizzare concretamente spazio necessario per raccogliere dati utili.
Ho seguito direttamente casi aziendali che confermano la convenienza dello strumento se utilizzato con la giusta strategia e soprattutto se utilizzato nel modo corretto e con competenze verticali, come si può vedere bene dai risultati reali che condivido qui sotto.
Anche la modalità di lead generation fa la differenza, se non si usano moduli di contatto, ma si integrano le attività di social selling, ho aziende che investendo 20 Euro al giorno e registrano una diminuzione del costo per lead pari al 300% rispetto alle vecchie strategie.
In che modo la mia attività di consulenza può supportare questo metodo?
Organizzare un sistema di misurazione basato sul calcolo del rapporto di efficienza richiede competenze specifiche. Bisogna configurare correttamente i flussi dei dati ed evitare le impostazioni automatiche delle piattaforme.
Gestisco campagne pubblicitarie su Linkedin dal 2014, quindi osso aiutarti a strutturare una strategia di contatto capace di intercettare solo i decisori aziendali utili per il tuo business.
Insieme possiamo eliminare le dispersioni di budget lavorando su elenchi mirati e verificando la corrispondenza dei lead sul tuo sito web per protegge il tuo investimento finanziario.
Se vuoi organizzare un percorso su misura o richiedere un intervento diretto nella tua azienda, contattami direttamente per valutare un progetto personalizzato.
Domande frequenti sulla misurazione delle campagne aziendali
Come posso calcolare la formula del rapporto di efficienza del marketing?
Dividi il fatturato complessivo ottenuto dall’azienda in un periodo definito per il totale dei costi sostenuti in pubblicità nello stesso arco temporale.
Per quale motivo i dati dei pannelli pubblicitari non corrispondono alle vendite reali?
I blocchi dei tracciamenti e il rifiuto dei cookie da parte degli utenti impediscono ai pixel di registrare le conversioni, rendendo i report interni incompleti.
In che modo la pubblicità basata sulle aziende supera i problemi di tracciamento?
Incrociando i nomi delle aziende che compilano i moduli sul sito con i report demografici di LinkedIn Ads, verifichi i contatti in modo certo senza usare i cookie.
Qual è la soglia di budget minima per attivare gli annunci sulla piattaforma professionale?
Il sistema richiede una spesa minima giornaliera di dieci euro. Non occorre investire cifre elevate come mille euro al mese per ottenere dati significativi.
Quante persone deve contenere il pubblico iniziale per una campagna B2B?
Per avviare i primi test operativi stabili ti consiglio di definire un pubblico composto da almeno venti mila o trenta mila utenti in target.

